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Vino Alcamo Doc

alcamo

Tra le eccellenze enogastronomiche della nostra Sicilia, merita una menzione particolare il Vino Alcamo Doc.

La zona di produzione comprende, oltre che Alcamo (che si trova proprio al centro di una delle aree vinicole più rilevanti d’Italia), anche i comuni attigui di Calatafimi e Castellammare del Golfo e parte del comune di Camporeale.
Noto già nel 1549, era considerato tra i vini più pregiati del tempo. Dal 1800 la sua notorietà si diffonde oltre i confini regionali.
Attualmente la produzione Doc Alcamo comprende pregiati vini bianchi (anche spumante), rossi e rosati. 

Il bianco è un vino Secco, dal colore giallo paglierino dorato con riflessi verdognoli, sprigiona un bouquet di profumi complessi che evocano fiori di campo, mandorle e pera appena matura. Al palato è morbido e ha un’invitante e fresca nota acida: il sapore è secco, fresco e fruttato, ed ha gradazione alcolica non inferiore agli 11 gradi. Per la sua produzione si utilizzano le uve Cataratto, Damaschino, Trebbiano Toscano.

Il Rosso ha colore rubino più o meno intenso, odore speziato, fruttato, caratteristico e sapore asciutto, armonico, pieno. La gradazione minima è di 11,5 gradi ed è indicato assieme a formaggi stagionati, come il pecorino, a piatti a base di carne di agnello e a salumi. 

La Denominazione di Origine Controllata “Alcamo” prevede numerose tipologie di vini, tra cui spiccano vitigni tradizionali come Catarratto, Inzolia e Grillo insieme ai nuovi arrivati Chardonnay, Muller Thurgau e Sauvignon tra i bianchi; un discreto numero di varietà a bacca nera, tra cui Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Frappato, Perricone per gli autoctoni e Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah tra i rossi internazionali.

Accostamenti a tavola

Di grande freschezza e sapidità, l'Alcamo Bianco è un vino che predilige la cucina marinara: si abbina con Antipasti ed in particolare Antipasti di pesce e crostacei. Si accompagna bene a paste asciutte con sughi di pesce, spaghetti ai ricci di mare, risotto alla marinara, pesce azzurro e di lago al forno o alla griglia, fritto misto di calamari e gamberi e cous cous di pesce, tutti piatti che costituiscono i capisaldi della cucina trapanese.

Certamente l'Alcamo si accompagna splendidamente anche a minestre dense di verdura, frittate contadine e formaggi ovini freschi. È consigliabile servirlo fresco, a una temperatura tra i 12° e i 14°, in un calice che permetta di apprezzare una maggiore concentrazione dei profumi. Va bevuto giovane, entro un anno dalla vendemmia.

Ad Alcamo, nel castello medievale dei Conti di Modica, edificato nel XIV secolo e recentemente restaurato, ha la sua sede naturale l'Enoteca Regionale per la Sicilia occidentale e il Museo del vino che propone un percorso multimediale con postazioni interattive, filmati e ricostruzioni virtuali, ma c’è pure l’incontro diretto con il vino e con la sua degustazione, ed anche la vendita di prodotti tipici locali.

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