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Lipari - la capitale dell’arcipelago

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 Immagine: web

Lipari - la capitale dell’arcipelago

Lipari con una superficie di 37.60 Kmq. è la più vasta e popolosa isola dell’arcipelago Eoliano. La sua antica storia è teatro di diverse dominazioni: Siciliani, Ausoni, Greci, Normanni e Spagnoli sono solo alcuni dei popoli che si sono susseguiti fin dal quinto millennio a.C.

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Escursioni via terra

Il Castello di Lipari

Dimora del Re Eolo, domina il centro storico da un promontorio che si innalza a circa cinquanta metri di altezza. Per la sua posizione strategica, è stato utilizzato, fin dall’antichità, come roccaforte naturale. Abitato a partire dal Neolitico, vi si trovano numerose tracce di insediamenti risalenti a epoche diverse, come testimonia il suo aspetto attuale, tra le mura spagnole (XVI sec.), torri d’età greca (IV sec. A.C.) e normanna (XII sec.). Fino al XVIII sec., il Castello racchiudeva la città, ed è per questo che vi si concentrano cinque Chiese: S. Caterina, l’Addolorata, l’Immacolata, la Madonna delle Grazie e la Cattedrale di San Bartolomeo. La storia del Castello è, inoltre, conservata nei padiglioni del Museo Archeologico Eoliano, presenti all’interno della fortezza.

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La Cattedrale di San Bartolomeo

Dedicata al patrono delle Eolie, San Bartolomeo, edificata nel 1084 dai Normanni, venne completamente ristrutturata nel Seicento. Al suo interno, di particolare rilievo, il Transito della Vergine, famoso dipinto del XVI secolo, attribuito a Polidoro da Caravaggio.

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Il Chiostro

Costruito nell’anno 1083, per volere dell’abate Ambrogio, capo dei monaci benedettini, solo da pochi decenni è stato riscoperto nella sua naturale bellezza. Suggestivi i capitelli raffiguranti animali mostruosi e colombe che beccano datteri.

Il Parco Archeologico della Contrada Diana

Costituito nel 1971, a seguito degli scavi archeologici condotti da Luigi Bernabò Brea e da Madeleine Cavalier, comprende l’ampia zona recintata adiacente al Palazzo Vescovile e altre piccole aree archeologiche.

Il Museo Archeologico di Lipari

Il Museo Archeologico Regionale “L. Bernabò Brea” rappresenta una tappa fondamentale ed emozionante per chi vuole conoscere la storia delle Isole Eolie.

E’ suddiviso in cinque sezioni:

archeologica preistorica, che ospita reperti della civiltà di Castellaro Vecchio (4000 a.C.) e Ausonio II (X - IX a.C.) e oggetti relativi alla fondazione della Lipàra greca (VI sec. A.C.), provenienti, soprattutto, dalla zona archeologica del Castello di Lipari;

archeologica epigrafica, che conserva oltre 300 stelai funerarie, provenienti da necropoli greco-romana di contrada Diana;

preistoria delle isole minori, dedicata agli insediamenti preistorici delle isole minori dell’arcipelago;

archeologia classica, che espone preziosi corredi funerari, sarcofagi in terracotta e pietra lavica e numerosi reperti rinvenuti sui fondali delle Isole, in gran parte di età greca;

vulcanologia, che illustra le caratteristiche geologiche delle Isole Eolie.

Le Terme di San Calogero

Erano note già in età minecea: gli scavi effettuati nella zona hanno riportato alla luce una tholos minecea risalente a 3500 anni fa, più tardi trasformata in struttura termale.

Il Monte S.Angelo

Offre una vista senza paragoni: la sua cima è, infatti, uno dei punti panoramici più belli di Lipari. In vetta al monte, alto 594 metri, è presente una costruzione in cemento utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana.

Escursioni via mare

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Giro dell’Isola

Dal mare è possibile apprezzare le incantevoli coste e gli splendidi fondali, ammirare grotte, spiagge, bellissime baie e rocce a picco sul mare. Il giro dell’Isola parte da Marina Corta,procede verso Canneto e termina superato il promontorio di Monte Rosa.

“Spiaggia Bianca”

La spiaggia di sabbia bianca è dovuta alla presenza di giacimenti di pomice. Da visitare in prossimità della spiaggia: Punta Castagna, una bellissima punta di ossidiana, Acquacalda, e superato il canale che divide Lipari da Salina, gli scogli delle Torricelle, Pietra del Bagno e Punta del Palmento.

Spiaggia di “Valle Muria”

Oltrepassate la Punta delle Fontanelle e la Punta delle Grotticelle, si arriva alla spiaggia di Valle Muria e, proseguendo, ai Faraglioni di Pietra Lunga e Pietra Menalda.

Marina Corta

Dopo avere ammirato la suggestiva spiaggia di “Praia di Vinci”, s’incontrano baie e insenature rocciose sino a raggiungere il porto di Marina Corta.

Cucina Tipica di Lipari

La cucina di Lipari segue le linee fondamentali della cucina tipica eoliana: protagonista assoluto è il pesce e l’uso di aromi come origano, aglio, basilico, menta e soprattutto i capperi liparoti.

Alcune ricette tipiche sono: lo scorfano alla liparota, l’insalata di pesce spada e i “mulincianeddi chini”.

A fine pasto, ci si può inebriare del “nettare degli Dei”. Così Dionisio definiva la Malvasia, vino dorato con riflessi ambrati e un sapore delicatamente dolce, quasi mielato, adatto per accompagnare frutta secca o dessert.

Fonte: Consorzio Web Eolie

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